Piante tossiche per i gatti
Un gruppo pesa più di tutti gli altri: i gigli veri (Lilium) e le emerocallidi (Hemerocallis). La FDA afferma che l’intera pianta del giglio è tossica — gambo, foglie, fiori, polline e perfino l’acqua del vaso — e che nel gatto questo porta a danno renale e poi a insufficienza renale. Tutto il resto di questa pagina sta sotto, dalle piante a glicosidi cardiaci come l’oleandro alle piante da appartamento i cui ossalati di calcio provocano un’irritazione della bocca dolorosa ma di solito passeggera.
Aggiornato il 07/10/2026.
Se il vostro animale ha mangiato parte di una pianta, non aspettate i sintomi e non provate a curarlo in casa: consultate un veterinario immediatamente oppure chiamate il Centro Antiveleni al 02 66 101 029.

Gigli veri (Lilium): la FDA descrive tutta la pianta, polline e acqua del vaso compresi, come tossica per il gatto.
I dati in una tabella
| Pianta | Nome scientifico | Principio tossico | Che cosa provoca |
|---|---|---|---|
| Mughetto | Convallaria majalis | cardenolídeos (convalarina e outros) | potenzialmente mortale |
| Cycas (falsa palma da sago) | Cycas revoluta | cicasina | potenzialmente mortale |
| Emerocallide | Hemerocallis spp. | nefrotoxina ainda não identificada | potenzialmente mortale |
| Gigli veri (asiatici, di Pasqua, orientali, tigrato) | Lilium spp. | nefrotoxina ainda não identificada | potenzialmente mortale |
| Oleandro | Nerium oleander | glicosídeos cardíacos | potenzialmente mortale |
| Azalea e rododendro | Rhododendron spp. | graianotoxina | grave |
| Aloe vera | Aloe vera | saponinas e antraquinonas | disturbi digestivi |
| Tulipano | Tulipa spp. | tulipalina A e B | disturbi digestivi |
| Dieffenbachia | Dieffenbachia spp. | oxalatos de cálcio insolúveis e enzima proteolítica | irritazione della bocca |
| Pothos (edera del diavolo) | Epipremnum aureum | oxalatos de cálcio insolúveis | irritazione della bocca |
| Monstera (falso filodendro) | Monstera deliciosa | oxalatos de cálcio insolúveis | irritazione della bocca |
Principio tossico e specie colpita secondo il centro antiveleni per animali dell’ASPCA, il Pet Poison Helpline e la FDA. L’ASPCA avverte che il suo elenco non vuole essere completo.
Fonti: ASPCA Animal Poison Control Center · U.S. Food and Drug Administration · Pet Poison Helpline · ASPCA
Il giglio è un’emergenza
La FDA nomina con precisione il gruppo pericoloso: le specie di Lilium, che comprendono i gigli asiatici, di Pasqua, orientali, rubrum, stargazer, tigrati e di bosco, e Hemerocallis, le emerocallidi. Descrive l’intera pianta come tossica, polline e acqua del vaso compresi — per questo un gatto che ha sfiorato un mazzo e poi si è pulito è un caso vero e non un falso allarme. La cronologia che la FDA indica va da calo di attività, salivazione, vomito e perdita di appetito nelle prime dodici ore, all’inizio del danno renale tra dodici e ventiquattro ore, fino all’insufficienza renale tra ventiquattro e settantadue ore.
La conclusione pratica è, per una pagina di tossicologia, insolitamente semplice: in una casa con un gatto non tenere gigli veri né emerocallidi, e non accettarli in un mazzo. Una pianta il cui solo polline può avviare quella sequenza non si gestisce mettendola in alto.
Se il vostro animale ha mangiato parte di una pianta, non aspettate i sintomi e non provate a curarlo in casa: consultate un veterinario immediatamente oppure chiamate il Centro Antiveleni al 02 66 101 029.
Fonti: U.S. Food and Drug Administration · Pet Poison Helpline
Non tutto ciò che si chiama giglio è un giglio
La confusione di nomi è reale e vale la pena sbrogliarla. La FDA mette da parte le piante che hanno "giglio" nel nome e sono molto meno nocive: la calla e lo spatifillo provocano solo un’irritazione locale, e il giglio degli Incas un leggero disturbo digestivo. Segnala anche due piante pericolose per altri motivi — il mughetto e il giglio di fuoco (gloriosa), che non sono Lilium.
"Questo giglio è pericoloso?" dipende quindi dalla botanica, non dal nome comune. Il mughetto è Convallaria majalis, e l’ASPCA indica come principi tossici cardenolidi, fra cui la convallarina, con effetti che comprendono battito irregolare e pressione bassa — un meccanismo diverso dal danno renale dei gigli veri, e pericoloso anche per il cane.
Fonti: U.S. Food and Drug Administration · ASPCA Animal Poison Control Center
Le piante da appartamento comuni: dolorose, raramente mortali
Monstera, pothos e dieffenbachia condividono un principio tossico — ossalati di calcio insolubili — e un quadro clinico: irritazione della bocca, bruciore intenso di bocca, lingua e labbra, salivazione, vomito e difficoltà a deglutire. La dieffenbachia aggiunge un enzima proteolitico. Sono le piante dietro la maggior parte delle chiamate del tipo "il mio gatto ha morso una foglia", e l’esito abituale è un animale molto infastidito e non un caso critico.
Non è un motivo per alzare le spalle. I cristalli di ossalato provocano dolore vero, un gonfiore in bocca può ostacolare la deglutizione, e la quantità ingerita da quel gatto preciso non si deduce guardando la foglia. Resta una telefonata, soltanto non la stessa di un giglio.
Fonti: ASPCA Animal Poison Control Center · ASPCA Animal Poison Control Center · ASPCA Animal Poison Control Center
Cosa fare e cosa non fare
L’indicazione della FDA è chiamare subito: se sospettate che il gatto abbia mangiato una parte di un giglio o il suo polline, o abbia bevuto l’acqua di un vaso con gigli, consultate un veterinario oppure un centro antiveleni per animali. Portate con voi la pianta o una foto, perché l’identificazione cambia quello che viene dopo. Le due cose da non fare sono aspettare di vedere se compaiono sintomi e provare qualcosa in casa.
- Centro Antiveleni — Ospedale Niguarda, Milano: 02 66 101 029
Se il vostro animale ha mangiato parte di una pianta, non aspettate i sintomi e non provate a curarlo in casa: consultate un veterinario immediatamente oppure chiamate il Centro Antiveleni al 02 66 101 029.
Fonti: U.S. Food and Drug Administration · ASPCA Animal Poison Control Center · ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Milão · Istituto Superiore di Sanità (Itália) · Ministero della Salute (Itália)

Monstera deliciosa: ossalati di calcio insolubili, che provocano un’irritazione dolorosa della bocca.
Quello che quasi tutti sbagliano
- "Solo il bulbo o le foglie sono pericolosi." Nei gigli veri la FDA dice che l’intera pianta è tossica, polline e acqua del vaso compresi.
- "Lo spatifillo è un giglio." Non lo è. La FDA mette calla e spatifillo fra le piante che provocano solo irritazione locale.
- "Aspettiamo di vedere se il gatto sta male." Con i gigli il danno renale inizia tra dodici e ventiquattro ore. La FDA dice di chiamare subito.
- "L’elenco dell’ASPCA è completo." L’ASPCA stessa avverte che non vuole essere completo e raccoglie le piante più frequenti.
Fonti: U.S. Food and Drug Administration · ASPCA Animal Poison Control Center
Domande frequenti
- Qual è la pianta più pericolosa per un gatto?
- I gigli veri (Lilium) e le emerocallidi (Hemerocallis). La FDA descrive l’intera pianta come tossica, polline e acqua del vaso compresi, con danno e poi insufficienza renale.
- La monstera è tossica per il gatto?
- L’ASPCA la elenca come tossica per gatto e cane, con ossalati di calcio insolubili che provocano irritazione della bocca, bruciore intenso, salivazione, vomito e difficoltà a deglutire.
- Cosa faccio se il gatto ha mangiato un giglio?
- Chiamare subito il veterinario o un centro antiveleni — in Italia il Centro Antiveleni di Niguarda allo 02 66 101 029 — senza aspettare i sintomi.
- Una pianta che non è nell’elenco dell’ASPCA è sicura?
- Non necessariamente. L’ASPCA afferma che il suo elenco non è completo: raccoglie le piante più frequentemente incontrate.
Come leggere i numeri
I numeri di «Piante tossiche per i gatti» vengono dalla tabella dei fatti in alto, con la fonte ufficiale a fianco.
Da dove vengono i dati
Ogni sezione di «Piante tossiche per i gatti» cita la sua fonte (agenzia, università o club di razza) con data di verifica.
Cosa questa pagina non sostituisce
Informazione educativa, non sostituisce la valutazione di un veterinario, agronomo o specialista per il tuo caso specifico.
Approfondire nella fonte ufficiale
Per approfondire «Piante tossiche per i gatti», la fonte citata sotto pubblica il documento originale.
Le parole di questa pagina
Tossicità
Capacità di una pianta o sostanza di nuocere a un organismo, che varia con la specie esposta, la quantità ingerita e la taglia dell’animale. Una pianta «tossica per i cani» non è necessariamente tossica per l’uomo alla stessa dose, e vale anche il contrario.
Definizione standard di ASPCA — Animal Poison Control Center · Tossicità
Ipoallergenico
Termine usato per le razze che rilasciano meno allergene nell’ambiente, di solito perché perdono meno pelo. Nessuna razza di cane o gatto è del tutto priva di allergene: il principale allergene del gatto viene da saliva e pelle, non solo dal pelo, e una persona molto sensibile può reagire a qualsiasi razza.
Definizione standard di American Kennel Club · Ipoallergenico
Ciclo di vita
Sequenza di fasi che un organismo attraversa dalla nascita alla morte — per un animale, cucciolo, adulto e anziano; per una pianta, germinazione, crescita, fioritura e, nelle annuali, morte dopo la produzione del seme.
Dormienza
Periodo in cui la pianta riduce il metabolismo e smette di crescere in modo visibile, di solito in autunno e inverno, per sopravvivere al freddo o alla siccità. Potare, trapiantare o concimare durante la dormienza di solito stressa la pianta meno che farlo in piena attività.
Emisfero
Metà del globo divisa dall’equatore. Le stagioni si invertono tra i due: quando è inverno nell’emisfero settentrionale, è estate in quello meridionale, il che sposta il calendario di potatura, fioritura e raccolta descritto in questa pagina.
Zona di rusticità
Fascia numerata che classifica una regione in base alla temperatura minima media raggiunta in inverno, usata per capire se una pianta sopravvive lì all’aperto. Il sistema di riferimento è quello statunitense (USDA), dalla zona 1, la più fredda, alla 13, la più calda.
Definizione standard di USDA — Agricultural Research Service, Plant Hardiness Zone Map · Zona di rusticità
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Fonti
- Toxic and Non-Toxic Plants List — ASPCA Animal Poison Control Center. Verificato il 07/10/2026. A própria ASPCA avisa que a lista "não pretende ser completa", e sim reunir as plantas mais encontradas.
- Lovely Lilies and Curious Cats: A Dangerous Combination — U.S. Food and Drug Administration. Verificato il 07/10/2026.
- Lilies are toxic to cats — Pet Poison Helpline. Verificato il 07/10/2026.
- Top 10 Toxic Plants for Pets: What to Look Out For — ASPCA. Verificato il 07/10/2026.
- Toxic and Non-toxic Plants: Lily of the Valley — ASPCA Animal Poison Control Center. Verificato il 07/10/2026.
- Toxic and Non-toxic Plants: Cutleaf Philodendron (Monstera deliciosa) — ASPCA Animal Poison Control Center. Verificato il 07/10/2026.
- Toxic and Non-toxic Plants: Golden Pothos — ASPCA Animal Poison Control Center. Verificato il 07/10/2026.
- Toxic and Non-toxic Plants: Dieffenbachia — ASPCA Animal Poison Control Center. Verificato il 07/10/2026.
- Centro Antiveleni (02 66 101 029) — ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Milão. Verificato il 07/10/2026.
- Centri Antiveleni (elenco nazionale) — Istituto Superiore di Sanità (Itália). Verificato il 07/10/2026.
- Come prevenire e curare le intossicazioni negli animali a quattro zampe — Ministero della Salute (Itália). Verificato il 07/10/2026.