La costante di Planck
h = 6,62607015 × 10⁻³⁴ joule per hertz, esatta per definizione dalla revisione del SI del 2019. È la costante che lega l’energia di un fotone alla sua frequenza e, dal 2019, definisce anche il chilogrammo.
Aggiornato il 7 ottobre 2026
Il valore
La costante di Planck ridotta, scritta ħ e uguale a h/2π, vale 1,054571817 × 10⁻³⁴ J s, anch’essa esatta. Negli articoli di fisica ħ compare molto più spesso di h.
h = 0 J Hz⁻¹
- Valore
- 6,62607015 × 10⁻³⁴
- Unità
- J Hz⁻¹
- Incertezza standard
- esatto per definizione (incertezza zero)
Fonte: NIST — CODATA Internationally Recommended Values of the Fundamental Physical Constants (2022)
Da misura a definizione
Planck introdusse h nel 1900 per far quadrare i conti della radiazione termica, senza credere che l’energia arrivasse davvero a pacchetti. Einstein prese i pacchetti sul serio nel 1905 e la meccanica quantistica venne dopo. Per un secolo h è stata misurata, soprattutto con la bilancia di Kibble e contando atomi in una sfera di silicio.
Nel 2019 il SI ha smesso di definire il chilogrammo con un cilindro di metallo conservato presso Parigi e lo ha definito a partire da h. La costante è stata fissata al miglior valore misurato e il chilogrammo ne deriva. Per questo oggi h non ha incertezza: l’incertezza si è spostata sugli esperimenti che realizzano il chilogrammo.
Fonte: BIPM — Sistema Internacional de Unidades (SI), 9ª edição
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Ogni valore di «La costante di Planck» viene dalla fonte citata accanto alla sua sezione, mai da una nostra stima senza origine.
Da dove vengono i dati
Ogni sezione di «La costante di Planck» cita la sua fonte ufficiale; la data di verifica è in alto nella pagina.
Cosa il numero non dice
Peso atomico, massa molare e incertezza standard sono concetti di misura: non dicono nulla sulla purezza, lo stato fisico o l’isotopo specifico di un campione reale.
Ancora su «La costante di Planck»
h tra le costanti che registriamo
Delle 9 costanti fisiche che questo modulo registra, 7 sono esatte per definizione dalla revisione del SI del 2019, e h è una di queste. Il suo valore ha ordine di grandezza 10⁻34 nell’unità mostrata in «La costante di Planck».
L’ordine di grandezza da solo dice molto: un valore dell’ordine di 10⁻34 ha bisogno della notazione scientifica per non diventare una fila di zeri.
Le parole di questa pagina
Incertezza standard
Margine che accompagna un valore misurato, di solito scritto tra parentesi sulle ultime cifre. Una costante «esatta per definizione» ha incertezza standard zero; una misurata, come la costante gravitazionale G, ne porta sempre una.
Definizione standard di BIPM — Bureau International des Poids et Mesures (SI) · Incertezza standard
Mole
Unità di conteggio del SI per atomi, molecole o altre entità: una mole corrisponde esattamente a 6,02214076 × 10²³ di esse, secondo la definizione fissata nel 2019. È quello che lega una massa in grammi a un numero di particelle.
Definizione standard di BIPM — Bureau International des Poids et Mesures (SI) · Mole
Massa atomica
Peso medio degli atomi di un elemento, pesato in base all’abbondanza di ciascun isotopo in natura, in unità di massa atomica. Per 14 elementi la CIAAW pubblica un intervallo invece di un valore unico, perché quell’abbondanza varia un po’ da campione a campione.
Definizione standard di CIAAW — Commission on Isotopic Abundances and Atomic Weights · Massa atomica
Numero atomico
Numero di protoni nel nucleo di un atomo, indicato con Z. È questo numero, non la massa, a definire di quale elemento si tratti: ogni atomo con 8 protoni è ossigeno, che abbia 8 o 18 neutroni.
Definizione standard di IUPAC · Numero atomico
Unità astronomica
Distanza di riferimento del sistema solare, fissata a esattamente 149.597.870.700 metri dal 2012, vicina alla distanza media Terra-Sole. Evita di scrivere l’orbita di ogni pianeta in chilometri con dieci cifre.
Definizione standard di IAU — International Astronomical Union · Unità astronomica